In questo articolo voglio parlarvi di un aspetto che molti ignorano e che, a mio avviso, rappresenta la parte più interessante e anche un po’ stravagante di questa sequenza di parole che, al contrario di quanto comunemente si pensi, sono tratte da uno scritto di Cicerone di oltre 2000 anni fa.
Sia chiaro, il testo, seppur vanti origini così illustri, resta privo di senso perché composto da spezzoni combinati arbitrariamente fra loro, ciò nonostante ha una tale capacità di distribuirsi perfettamente all’interno di un layout grafico stampato o digitale, da consentire a chi l’osserva di non farsi distrarre dalle parole e di concentrarsi sull’aspetto grafico.
Per questo motivo il suo utilizzo è ampiamente diffuso nel campo dell’editoria, del giornalismo digitale e stampato, nello sviluppo di siti internet e nell’ambito della comunicazione in generale.
Pensate a una serie asettica di “testo qui testo qui testo qui”: non vi darebbe fastidio la sua ripetitività?
Non vi distoglierebbe dalla componente grafica e dalla disposizione ipotizzata per la parte testuale? Sicuramente sì!
Ma l’altro aspetto interessante di questo testo segnaposto è che la sua notorietà ha stimolato la fantasia di addetti della comunicazione e di nerd che hanno sviluppato testi alternativi, ugualmente adatti alla funzione dell’originale, dando vita a una serie di sequenze no sense davvero creative.
Ad esempio il Lino Ipsum Generator, costola del già citato Lorem Ipzum, permette di creare il proprio testo segnaposto combinando le frasi più celebri del grande Lino Banfi. Entrambi questi generatori garantiscono testi originalissimi di cui si possono definire contenuto, lunghezza e altri aspetti attraverso l’inserimento di elementi HTML.
Che utilizziate il Lorem Ipsum classico o un testo prodotto con Lino Ipsum Generator e con Lorem Ipzum la sostanza resta la stessa. Quale?
Lorem ipsum dolor sit amet. Aut laborum laboriosam cum culpa quia id illum repudiandae est nemo vero aut enim iste in voluptas ullam quo sunt fugit. In beatae praesentium At esse laudantium cum obcaecati sint ea dolor minus.
Per ora ho definito lo spazio in cui scriverla. Se la scriverò o meno si vedrà.
